Nuove norme sicurezza sul lavoro 2026: cosa cambia nei cantieri

Le norme sulla sicurezza sul lavoro sono al centro di un importante aggiornamento normativo: con la Legge 11 marzo 2026, n. 34, entrata in vigore il 7 aprile, sono state introdotte infatti diverse novità.

Vediamo cosa cambia.

Nuove norme sicurezza sul lavoro 2026: il contesto

La Legge 34/2026 nasce con un obiettivo chiaro: semplificare gli adempimenti per le aziende e allo stesso tempo rafforzare la tutela dei lavoratori.

Le novità si concentrano su alcuni punti chiave:

  • modelli di organizzazione e gestione della sicurezza (MOG) più calibrati sulle dimensioni aziendali
  • formazione e addestramento più strutturati, anche in periodi di sospensione del lavoro
  • maggior attenzione alle verifiche delle attrezzature, in particolare quelle usate per lavori in quota e movimentazione carichi.

Per i cantieri infrastrutturali, dove spesso convivono più imprese in appalto e subappalto, questo significa avere riferimenti più chiari su responsabilità, documentazione e controlli.

Legge 34/2026 e D.Lgs. 81/08: le principali novità

Per quanto riguarda il primo punto, i Modelli di organizzazione e gestione (MOG) semplificati, la legge incarica l’INAIL di predisporre modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza pensati per micro, piccole e medie imprese.

L’obiettivo è mettere a disposizione schemi più concreti, facilmente applicabili anche da realtà che non dispongono di una struttura interna HSE complessa.

La formazione è un altro importante nodo della normativa che stabilisce che potrà essere erogata anche durante i periodi di cassa integrazione, mantenendo aggiornate le competenze del personale anche quando i lavori si riducono o si fermano.

Viene inoltre valorizzato l’addestramento pratico, con esercitazioni sul campo e registrazione delle attività svolte.

Infine, la verifica periodica delle attrezzature. La Legge rafforza l’attenzione sulle attrezzature di lavoro. Per molte macchine, tra cui alcune piattaforme e attrezzature utilizzate in edilizia e infrastrutture, cambiano frequenze e modalità di controllo, con l’obiettivo di ridurre guasti e situazioni critiche.

Cosa potrebbe cambiare nei cantieri del nostro settore

Molti dei punti affrontati sono oggetto di discussioni e confronti continui a tutti i livelli di responsabilità della nostra azienda. Negli anni, abbiamo dato grande importanza alla formazione e all’affiancamento, soprattutto dei neoassunti, per fare in modo che le procedure di sicurezza fossero correttamente recepite, messe in pratica, e rispolverate quando necessario.

La stessa cosa per il controllo delle attrezzature: dai ganci alle funi, fino agli escavatori, ogni strumentazione e ogni veicolo sono dotati di una documentazione di accompagnamento dove sono presenti certificazioni (ove richieste), idoneità ed eventuali scadenze.

La normativa, seppur già messa in pratica in maniera autonoma dalla nostra azienda, aiuta a definire in maniera più chiara e specifica questi passaggi.

Con i MOG semplificati, le imprese che lavorano su metanodotti, reti gas e acquedotti possono:

  • definire procedure chiare per accessi, permessi di lavoro e coordinamento tra imprese
  • tracciare in modo ordinato riunioni, sopralluoghi e decisioni operative
  • tenere aggiornati documenti e responsabilità senza appesantire la parte burocratica.

Le nuove regole spingono verso una formazione più vicina al lavoro reale:

  • sessioni pratiche su scavi, posa delle condotte, movimentazione tubazioni
  • focus sull’uso corretto dei DPI, in continuità con quanto già emerso in termini di riduzione degli infortuni nei cantieri che li adottano in modo sistematico
  • possibilità di continuare la formazione anche in periodi di rallentamento, evitando “vuoti” formativi nelle squadre

Infine per la parte che riguarda la maggiore attenzione alle attrezzature in uso nei cantieri lineari, le verifiche possono interessare:

  • mezzi di sollevamento impiegati per tubazioni e componenti
  • piattaforme per lavori in quota su attraversamenti, ponti o tratti sopraelevati
  • attrezzature per scavi e opere accessorie, la cui efficienza è centrale per la sicurezza del fronte di lavoro.

Per le imprese che, come noi di CEM, operano sulle grandi infrastrutture energetiche e idriche, recepire correttamente le nuove norme sicurezza sul lavoro non è un semplice adempimento: significa proteggere le persone, rendere più affidabili i cantieri e dare continuità alle opere nel lungo periodo. Noi abbiamo già iniziato a farlo da anni, ma siamo consapevoli che si può e si deve fare sempre meglio.

Torna al blog
Nuove norme sicurezza sul lavoro 2026: cosa cambia nei cantieri